La Psoriasi da Stress

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COSA E’

Molti di voi saranno sicuramente incuriositi da una malattia come la psoriasi da stress, che ha effetti molto evidenti sul nostro corpo. Questa malattia è un’infiammazione cronica della pelle che si manifesta attraverso la comparsa di chiazze rosse e spesse, accompagnate da squame grigiastre, le cosiddette placche, che causano bruciori e pruriti. La loro estensione è estremamente variabile da soggetto a soggetto e compaiono con maggiore frequenza su zone come le piante dei piedi, le ginocchia, il cuoio capelluto e i gomiti, anche se spesso possono apparire anche in corrispondenza dei genitali o delle unghie.

In alcuni casi le loro dimensioni possono essere di proporzioni e gravità tali da limitare fortemente il soggetto nello svolgimento della sua normale esistenza, sia per gli inestetismi sia per il prurito e il bruciore che ne derivano. Al contrario di quanto molti di voi pensano, essa non è contagiosa. Si è notato che la psoriasi da stress colpisce soggetti che appartengono alle fasce d’età più disparate ma che a soffrirne sono perlopiù gli adulti, e che, in termini percentuali, la sua incidenza non varia in maniera significativa tra appartenenti al sesso femminile e maschile.

Come abbiamo già accennato, la localizzazione delle chiazze e delle pustole tipiche della psoriasi possono presentarsi su diverse aree del corpo in forme più o meno gravi: ecco perché sono stati individuati diversi tipi. Ad esempio, la psoriasi volgare, che è quella che si verifica con maggiore frequenza, inizia a manifestarsi con la comparsa di chiazze di colore rossastro di dimensioni non molto grandi, che però andando avanti si ingrandiscono. In genere, tale forma interessa soprattutto gli adulti e tende, ad un certo punto, ad attenuarsi e a regredire, per poi fare nuovamente la sua comparsa.

La psoriasi eritrodermica, invece, risulta essere molto più grave, in quanto provoca infiammazioni ed arrossamenti che interessano tutto il corpo e che spesso costringono il paziente ad affidarsi a cure ospedaliere. Non meno grave e invalidante è la psoriasi artropatica, che ha effetti anche sulle articolazioni e provoca ai soggetti che ne vengono colpiti dolore e gonfiore a piedi e mani e difficoltà per ciò che riguarda la masticazione. Molto simile all’artrite, dunque, si verifica nel 30% circa dei casi.

La forma di psoriasi più nota è però, forse quella del cuoio capelluto, che in genere si distingue dalle altre tipologie in quanto le chiazze rimangono confinate nella zona del capo senza andare ad interessare il resto del corpo. Contrariamente a quanto pensa la maggior parte delle persone, essa non è affatto responsabile della caduta dei capelli.
Tipica dell’età adolescenziale e infantile, invece, è la psoriasi guttata, che si manifesta con macchie di dimensioni poco elevate (grandi quanto gocce, per intenderci).

CAUSE

Forse molti di voi sono a conoscenza del fatto che, nella comparsa della psoriasi da stress, entrano in gioco diverse variabili: uno di questi è la predisposizione genetica, che spesso determina anche una certa famigliarità del disturbo, e cioè una maggiore probabilità che coloro che hanno almeno uno dei genitori con problemi di psoriasi soffrano a loro volta di tale patologia. Tuttavia, fattori come quelli appena elencati non sono sufficienti a motivare la comparsa di questa malattia, che il più delle volte produce i suoi effetti in corrispondenza di periodi o avvenimenti particolarmente stressanti per il soggetto, dal punto di vista emotivo o fisico.

Non di rado, infatti, la comparsa dei sintomi che annunciano l’insorgenza di questa malattia o il loro aggravarsi avviene proprio nel corso di avvenimenti particolarmente dolorosi quali, ad esempio, la scomparsa di una persona cara, così come, invece, non è infrequente che si registri l’attenuazione delle macchie o delle pustole in periodi di serenità o di felicità, come ad esempio avviene nelle donne che stanno per diventare madri. Dal punto di vista fisico, invece, la psoriasi trova un terreno particolarmente fertile in tutti quei soggetti deboli fisicamente per i motivi più disparati: operazioni chirurgiche, traumi, infezioni e altre malattie sono infatti spesso alla base di condizioni particolarmente stressanti che favoriscono la comparsa della psoriasi.

Non dovete comunque dimenticare il fatto che, anche lo stress può essere sicuramente visto come il fattore scatenante di questo disturbo, questo può aggravarsi in presenza di abitudini poco salutari, quali ad esempio l’abuso di alcolici, il fumo, una dieta non equilibrata e quindi, in genere, a causa di uno stile di vita poco sano. L’alcol in particolare risulta essere molto dannoso per le persone già colpite da psoriasi o geneticamente predisposte a questa malattia, dato che ha il potere di dilatare i vasi sanguigni.

CURE

Diverse sono le alternative che si hanno a disposizione nella cura della psoriasi da stress e solitamente la scelta dipende da una serie di variabili quali, ad esempio:

  • la tipologia di psoriasi;
  • la gravità;
  • le proporzioni assunte dalle macchie;
  • l’efficacia della terapia iniziale sul paziente.

Le soluzioni che vengono praticate sono di solito:

  • i farmaci (per uso topico, da applicare cioè direttamente sulle parti interessate);
  • la fototerapia;
  • terapia sistemica.

TERAPIA FARMACOLOGICA

Prima di arrivare a provare altre soluzioni, nella maggior parte dei casi si tenta far scomparire i sintomi della psoriasi attraverso pomate, creme e unguenti da applicare sulle parti colpite. Tra questi, mentre quelli a base di cortisone non determinano la scomparsa totale della malattia ma solo una diminuzione della sua gravità, quelli che hanno una composizione a base di vitamina D3 o calcipotriolo hanno effetti più incisivi e possono determinare anche la regressione dei sintomi.

Altre soluzioni di questo genere sono poi i prodotti a base di sostanze come l’acido salicilico, carbone minerale e antralina, mentre bagnoschiuma e lozioni per il corpo possono servire solo ad attenuare le placche.

FOTOTERAPIA

Questo termine indica un tipo di terapia che si serve dei raggi ultravioletti (UV), gli stessi emessi dal sole. Questi, colpendo la pelle, hanno il potere di annientare i linfociti T della pelle e così facendo possono far diminuire la gravità dell’infiammazione della cute e rallentare il ritmo con cui vengono prodotte le nuove cellule della pelle, da cui dipende la formazione delle squame. Dovete però fare attenzione a sottoporvi a questo tipo di soluzione per un periodo limitato di tempo per non sottoporre la vostra pelle al rischio di tumore.

TERAPIA SISTEMICA

Dovrete fare invece ricorso alla terapia sistemica, quella che si avvale di farmaci da somministrare tramite iniezione o per via orale, se la vostra psoriasi sembra essere particolarmente grave e se non avete avuto miglioramento né con la fototerapia né con i farmaci per uso topico.

Questa prevede l’assunzione di farmaci immunosoppressori (quali ad esempio idrossiurea, metotrexato e ciclosporine), i quali però producono effetti collaterali molto gravi come i tumori, e sono assolutamente vietate alle donne incinte, alle quali si consiglia di fare uso di metodi anticoncezionali almeno dal mese precedente l’inizio della cura e nei tre anni successivi a tale termine.

L’adozione di uno stile di vita sano, attraverso una buona alimentazione e l’eliminazione di cattive abitudini come fumo e alcol, poi, può aiutare il vostro organismo a contrastare meglio la comparsa della malattia.

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